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Il trasferimento dei parcheggi pertinenziali ai sensi della L.122 del 1989 (cd. Legge Tognoli)

I cosiddetti “parcheggi Tognoli” sono quelli che sono stati realizzati ai sensi della legge Tognoli (art. 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122) nel sottosuolo o nei locali al piano terreno dei fabbricati, o anche nel sottosuolo delle aree esterne pertinenziali dei fabbricati, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi vigenti, con autorizzazione gratuita da parte del Comune (e in seguito con denuncia di inizio attività ora scia).

Tali parcheggi devono essere necessariamente destinati a pertinenza di un’unità immobiliare, e a tal fine il Comune richiede normalmente la trascrizione di un vincolo pertinenziale. Fino al 10 febbraio 2012 la legge prevedeva la nullità del trasferimento della proprietà di un parcheggio Tognoli separatamente dalla proprietà dell’unità immobiliare a cui esso è legato da vincolo pertinenziale.

L”art.10 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5, (convertito con modifiche con la L. 4 aprile 2012, n. 35), ha riscritto l’intero comma 5 dell’articolo 9, consentendo, a determinate condizioni, la circolazione dei suddetti parcheggi Tognoli, distinguendo tra parcheggi realizzati su area di proprietà privata e parcheggi realizzati in diritto di superficie su area comunale prevedendo:

  • per i parcheggi pertinenziali realizzati su proprietà privata (costituiti ai sensi dell’art.9, comma 1, della Legge 122/\89) la possibilità di cedere tale bene separatamente dall’immobile, a condizione che lo stesso sia destinato a pertinenza di altra unità immobiliare ubicata nello stesso comune, derogando ex lege a quanto previsto nel titolo edilizio o nel relativo atto di acquisto originario;
  • per i parcheggi pertinenziali realizzati in diritto di superficie su area comunale (ai sensi dell’art.9, comma 4,) introducendo una eccezionale deroga al generale divieto di alienazione separata dell’immobile, che può essere operata con due diversi strumenti. Il consenso del Comune, infatti, potrà essere espresso in via preventiva, (prevedendo nella convenzione di cessione dell’area in diritto di superficie una specifica clausola) oppure successivamente alla realizzazione del parcheggio, solo con espresso provvedimento di autorizzazione.

Con la deliberazione n. 61 del 16 giugno 2017, immediatamente esecutiva, il Consiglio comunale ha autorizzato, in coerenza con quanto stabilito nell’art. 9, comma 5, della legge 122/1989 (a seguito delle modifiche apportate dalla Legge 35/2012 sopra richiamata), la possibilità di trasferire la proprietà dei parcheggi (box o posti macchina), già realizzati in diritto di superficie su area di proprietà comunale, in virtù del Piano Urbano dei Parcheggi (PUP), a lle seguenti condizioni:

  1. la proprietà di tali parcheggi dovrà essere legata alla proprietà di altra unità immobiliare con specifico vincolo di pertinenzialità ai sensi dell’art.9, comma 5, della legge Tognoli ;
  2. tale vincolo dovrà essere regolarmente trascritto;
  3. non è modificabile la destinazione a parcheggio;
  4. l’unità immobiliare di nuova destinazione dovrà essere posta entro l’ambito gravitazionale di 400 metri di distanza prescritto del PUP, come rappresentato indicativamente nelle n.5 planimetrie allegate alla stessa delibera ;
  5. siano rispettate le condizioni poste nella convenzione con cui è stato concesso il diritto di superficie per la realizzazione del parcheggio;

Si fa presente che la verifica del rispetto di tali limiti e condizioni sarà effettuata e certificata da chi stipulerà l’atto e l’avvenuto trasferimento dovrà essere comunicata alla Direzione S.U.I. EDILIZIA PRIVATA, PRODUTTIVA E COMMERCIO;

La comunicazione di avvenuta cessione di box o posto auto, deve essere presentata a firma del nuovo o precedente proprietario e deve contenere:

  • generalità e qualifica del comunicante
  • indicazione della localizzazione del parcheggio oggetto di cessione
  • dati catastali del medesimo parcheggio
  • copia dell’atto dal quale si rilevi la cessione del box ce la nuova costituzione del vincolo di pertinenzialità ad altro immobile

Ulteriore documentazione potrà essere richiesta dagli uffici per verificare il rispetto dei requisiti di assegnazione previsti dall’originaria convenzione costitutiva del diritto di superficie.

Ufficio competente:

DIREZIONE SPORTELLO UNICO INTEGRATO (S.U.I.)

EDILIZIA PRIVATA, PRODUTTIVA E COMMERCIO

Largo XXIV Maggio, n. 1 – 60123

tel. 071/2222603

pec: edilizia.comune.ancona@emarche.it

I parcheggi Tognoli realizzati in diritto di superficie interessati sono ubicati in:

  • Via F.lli Zuccari;
  • Via Redipuglia/Rovereto;
  • Via Sacconi;
  • Piazza Fontana;
  • Via Rovereto/Veneto;

delibera Consiglio n.61 del 2017

Variante al PRG in adeguamento al Parco del Conero

Atto del Consiglio 19/01/2017


Analisi

Rapporto Geologico.pdf

RG_1_carta con indicazione area oggetto della variante.pdf

RG_2_tav9 struttura della variante.pdf

RG_3_carta geologica.pdf

RG_4_carta geomerfologica.pdf

RG_5_carta delle pericolosità_geologiche.pdf

RG_6_carta delle pericolosità sismica locale.pdf

RG_7_carta del pai.pdf

RG_8_carta pericolosità da inondazioni.pdf


Progetto

P1_RELAZIONE TECNICA.pdf

P2 NTA – PRG con testo variato a fronte.pdf

P3.1 Tav.7B stralcio vigente_VARIANTE.pdf

P3.2 Tav.7C stralcio vigente_VARIANTE.pdf

P3.3 Tav.7K stralcio vigente_VARIANTE.pdf

P3.4.1 Tav.7S vigente.pdf

P3.4.2 Tav.7S VARIANTE.pdf

P3.5.1 Tav.8F vigente.pdf

P3.5.2 Tav.8F VARIANTE.pdf

P3.6.1 Tav.8G vigente.pdf

P3.6.2 Tav.8G VARIANTE.pdf

P3.7.1 Tav.8L vigente.pdf

P3.7.2 Tav.8L VARIANTE.pdf

P3.8.1 Tav.8M vigente.pdf

P3.8.2 Tav.8M VARIANTE.pdf

P3.9.1 Tav.8N vigente.pdf

P3.9.2 Tav.8N VARIANTE.pdf

P3.10.1 Tav.8P vigente.pdf

P3.10.2 Tav.8P VARIANTE.pdf

P3.11.1 Tav.8Q vigente.pdf

P3.11.2 Tav.8Q VARIANTE.pdf

P4.1 ZTO stralcio vigente.pdf

P4.2 ZTO stralcio VARIANTE.pdf


Rapporto Geologico

Rapporto Geologico.pdf

RG_1_carta con indicazione area oggetto della variante.pdf

RG_2_tav9 struttura della variante.pdf

RG_3_carta geologica.pdf

RG_4_carta geomerfologica.pdf

RG_5_carta delle pericolosità_geologiche.pdf

RG_6_carta delle pericolosità sismica locale.pdf

RG_7_carta del pai.pdf

RG_8_carta pericolosità da inondazioni.pdf


VAS

V Rapporto ambientale.pdf

V.1.1 analisi e classificazione delle azioni di variante.pdf

V.1.2 sovrapposizione principali azioni variante con REM.pdf

V.1.3 analisi del consumo di suolo.pdf

V.1.4 analisi della popolazione insediabile.pdf

V.1.5.1 analisi delle dotazioni servizi-vigenti.pdf

V.1.5.2 analisi delle dotazioni servizi-vigenti realizzati.pdf

V.1.5.3 analisi delle dotazioni servizi-progetto.pdf

V.1.6 analisi fitosociologica.pdf

V.1.7 analisi habitat naturali di interesse comunitario.pdf

V.1.8 zonizzazione acustica.pdf

V.1.9.1 interferenza rete fognaria con habitat interesse comunitario.pdf

V.1.9.2 interferenza rete fognaria con corsi d_acqua.pdf

V.1.10 analisi dell_afflusso turistico nella UTE di Portonovo.pdf

V.1.11 carta ritrovamenti e vincoli archeologici.pdf

V.1.12 carta dei vincoli paesaggistici.pdf

V.I Studio di Incidenza.pdf

 

Autorizzazione Paesaggistica

ACCORDO AI SENSI DELL’ART.15 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241

IN ATTUAZIONE DELL’ART.3 DEL DPCM 12.12.2005

Scarica l’accordo (pdf)

Scarica l’accordo (rtf)

 

 


Elenco Beni Paesaggistici


Interventi edilizi che necessitano dell’autorizzazione paesaggistica, dopo il D.P.R. n. 31 del 2017


Circolare 15 Segretario Generale Ministero beni attivita culturali 21_04_2017

 

relazione illustrativa ufficio legislativo 11_04_2017

Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi 06_04_2017


 

istanza di autorizzazione paesaggistica con procedimento semplificato


Relazione paesaggistica semplificata 22_03_2017

 

 

 

 

a.) Autorizzazione paesaggistica semplificata

 

b.) Autorizzazione Paesaggistica (Regione Marche)

 

 

 

Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 13 febbraio 2017, n. 31

Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata
GU n.68 del 22-3-2017

(in vigore da 06/04/2017 – link alla gazzetta ufficiale)

Vai al documento (DPR 13 febbraio 2017 n. 31)

Istanza di autorizzazione paesaggistica

Relazione paesaggistica semplificata

 

Sisma Bonus

Guida Agenzia delle Entrate

 

E’ stata predisposta apposita sezione all’interno del portale dedicato ai professionisti per l’invio delle pratiche riguardanti gli interventi da eseguirsi negli edifici al fine di ridurre il rischio sismico.

La pratica edilizia da eseguire sarà una SCIA con contenuto il documento del “DM 65 del 07-03-2017 Allegato B“.

Dovranno essere contenuti all’interno della apposita cartella documentale “Strutturali” tutti gli elaborati scritto/grafici inerenti gli interventi tecnici progettati.

Per gli interventi architettonici gli elaborati dovranno essere inseriti all’interno della omonima cartella.

Guida Ristrutturazioni Edilizie 23 novembre 2018

Entrate-Guida_Bonus-Ristrutturazioni_edilizie-febbraio-2017

 

 


Dal sito dell’Agenzia delle Entrate:

 

Misure antisismiche

LE DETRAZIONI IN VIGORE FINO AL 31 DICEMBRE 2016

È prevista una maggiore detrazione per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate tra il 4 agosto 2013 e il 31 dicembre 2016, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

In particolare, è riconosciuta una detrazione pari al 65% delle spese effettuate entro il 31 dicembre 2016.

La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), può essere fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, sempre che:

  • le spese siano rimaste a loro carico;
  • possiedano o detengano l’immobile in base a un titolo idoneo (diritto di proprietà o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento).

Inoltre, l’agevolazione può essere richiesta se:

  • l’intervento è effettuato su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive;
  • l’immobile si trova in zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), i cui criteri di identificazione sono stati fissati con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.

Per costruzioni adibite ad attività produttive si intendono le unita immobiliari in cui si svolgono attività agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali.

LE NUOVE DETRAZIONI IN VIGORE DAL 1° GENNAIO 2017

La legge di bilancio 2017, oltre a stabilire una proroga delle detrazioni al 31 dicembre 2021, ha introdotto specifiche regole per la concessione delle agevolazioni, prevedendo importi più elevati quando alla realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico. 12 febbraio 2017 Inoltre, ha fatto rientrare tra le spese detraibili anche quelle effettuate per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Tipologia dell’immobile

Anzitutto, l’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo (non soltanto, come in precedenza, su quelli adibiti ad abitazione principale) e su quelli utilizzati per attività produttive.

Inoltre, si applica non solo agli edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) ma anche a quelli situati nelle zone a minor rischio (zona sismica 3). Per l’individuazione delle zone sismiche bisogna sempre far riferimento all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 (pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell’8 maggio 2003).

La misura e la ripartizione della detrazione

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per interventi di adozione di misure antisismiche, le cui procedure di autorizzazione sono state attivate a partire dal 1° gennaio 2017, spetta una detrazione del 50%.

La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno e deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo, nell’anno in cui sono state sostenute le spese e in quelli successivi.

Qualora gli interventi realizzati in ciascun anno consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del calcolo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si deve tener conto anche delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione.

La detrazione è più elevata nei seguenti casi:

  • quando la realizzazione degli interventi produce una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione spetta nella misura del 70% della spesa sostenuta
  • se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’80%.

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 28 febbraio 2017 ha stabilito le linee guida per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni e le modalità per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati. In particolare, il progettista dell’intervento strutturale deve asseverare (secondo il modello contenuto nell’allegato B del decreto) la classe di rischio dell’edificio prima dei lavori e quella conseguibile dopo l’esecuzione dell’intervento progettato. Il direttore dei lavori e il collaudatore statico, se nominato per legge, dopo l’ultimazione dei lavori e del collaudo, devono attestare la conformità degli interventi eseguiti al progetto depositato.

La detrazione per gli interventi condominiali

Quando gli interventi sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni dall’imposta sono ancora più elevate. In particolare, spettano nelle seguenti misure:

75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore;

85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Dal 1º gennaio 2017, in luogo della detrazione, i beneficiari possono scegliere di cedere il credito spettante ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati. Non è possibile, invece, cederlo a istituti di credito e a intermediari finanziari. Le modalità di cessione dei crediti sono definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate

Aggiornamento ditte Edilizia

Per l’aggiornamento delle ditte che concorrono all’esecuzione dei lavori edili si dovrà inviare una PEC con allegato firmato digitalmente all’indirizzo PEC: edilizia.comune.ancona@emarche.it contenete i dati delle ditte presnti in cantiere.

Come oggetto la mail avrà: Comunicazione ditte pratica edilizia prot. xxxx del xxxx in carico al tecnico istruttore xxxxx (verificare all’interno del portale)

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