Affidamento familiare

Direzione Politiche Sociali
Viale della Vittoria, 39
Dirigente Claudia Giammarchi
email: claudia.giammarchi@comune.ancona.it

Referenti del servizio
Tiziana Buoncompagni
tel 071 222 2184
Federica Lodolini
tel 071 222 5145
email: equipeaffido@comune.acona.it

Cos’è
L’affidamento familiare è un intervento temporaneo di risposta ad una situazione di emergenza in cui la famiglia d’origine non può garantire un contesto abitativo sereno o che non riesce a soddisfare i bisogni educativi affettivi e di cura dei propri figli, siano essi bambini o adolescenti, italiani o stranieri. L’affidamento è uno strumento d’aiuto, un’esperienza di solidarietà in cui un nucleo familiare (anche costituito da una sola figura genitoriale) stabile ed adeguato, accoglie seppur per un  tempo limitato, il minore, garantendogli  il mantenimento materiale, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive, in attesa che la famiglia originaria torni ad essere in grado di assolvere ai propri compiti di accudimento.

Ad esempio, l’affidamento familiare può essere utile quando ci sono problemi di salute dei genitori, o quando il nucleo familiare si disgrega; quando tra i genitori esiste un alto livello di conflittualità che pregiudica la crescita equilibrata dei figli, o ci sono evidenti inadeguatezze nella funzione educativa dei genitori.

 “Il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, seguito con gli interventi di sostegno e aiuto disposti ai sensi dell’articolo 1, è affidato a una famiglia, preferibilmente con figli minori, o a una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisogno.” (articolo 2 legge 149 del 28 marzo 2001, a modifica legge 184/83).

Obiettivi
L’affidamento familiare ha l’obiettivo di sostenere la famiglia d’origine al fine di ricostruire con i propri figli un rapporto sano e proficuo; per questo motivo i rapporti con la famiglia d’origine non vengono meno. In sintesi le caratteristiche dell’affidamento familiare sono:

  • la temporaneità;
  • il mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine;
  • la previsione del rientro del minore nella propria famiglia di origine.

Quali sono le diverse tipologie di affido?
Ai sensi della Legge n. 184/1983 e ss. mm Legge n. 194/2001, l’affidamento può essere:

  • consensuale, cioè attivato col consenso della famiglia di origine e sentito anche il bambino coinvolto, se ha compiuto 12 anni o se comunque opportuno
  • giudiziale, cioè disposto dal Tribunale per i minorenni in mancanza dell’assenso dei genitori
  • a tempo pieno
  • ma anche a tempo parziale (solo diurno, o solo per certi giorni della settimana).

Il Comune di Ancona ritiene prioritario favorire la pratica dell’affidamento familiare per i minori allontanati temporaneamente dalla propria famiglia rispetto all’inserimento in comunità educative; per questo già dal 2017 è stata avviata una campagna di sensibilizzazione sull’Affidamento, con l’obiettivo di ampliare il numero delle persone/famiglie disponibili all’accoglienza ed è stata costituita un’Equipe affido  interna composta da 2 Assistenti sociali e 1 educatore professionale che si occupano della promozione, formazione, sostegno e valutazione delle famiglie affidatarie.

Percorso
L’affidamento prevede lo sviluppo di un progetto che si articola  in un percorso di conoscenza fra l’Equipe affido, l’equipe affido integrata d’ambito  e la famiglia affidataria; vengono proposti degli incontri di formazione e dei colloqui con l’assistente sociale e uno psicologo che valuteranno l’idoneità della famiglia al fine di sostenerne la scelta consapevole. Le disponibilità vengono abbinate con le esigenze dei bambini e delle famiglie d’origine, in modo da individuare il miglior affido possibile, in seguito si procede con l’inserimento nella famiglia affidataria.

Una ulteriore forma di intervento è quella dell’Appoggio familiare, un aiuto che si attua attraverso il sostegno alla famiglia che non è in grado di occuparsi completamente delle necessità affettive ed educative dei figli, risultando carenti di risorse parentali, amicali e di punti di riferimento. L’appoggio familiare ha durata temporanea, per alcune ore della giornata, in determinati giorni della settimana, o per il week-end.
Le principali caratteristiche di questo tipo di aiuto familiare sono: la temporaneità; nessuna sostituzione delle capacità genitoriali; il mantenere contatti con la famiglia del minore; la presenza di una rete di servizi pubblici, di associazioni private, per il confronto ed il sostegno a chi si offre come volontario disponibile.
In particolare si rivolge a:
– minori che necessitano di essere seguiti in attività educativo-scolastiche e di sviluppo dell’inserimento sociale che  la famiglia d’origine non è in grado di garantire;
– situazioni in cui occorre dare appoggio e sostegno anche alla famiglia naturale oltre che al minore; per la gestione della vita quotidiana;
– minori in fase adolescenziale o pre-adolescenziale che necessitano di essere seguiti oltre che nelle attività scolastiche, in attività sportive, parrocchiali, ecc.

Di particolare rilevanza è l’adesione  del Comune di Ancona fra gli enti fondatori del Coordinamento nazionale sevizi affido, Il CNSA, la piattaforma che a livello nazionale connette i professionisti dei servizi socio-sanitari sul tema degli affidi familiari.

 

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