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Parco del Pincio

Nato dopo la presa di Roma del 1870, è il più antico parco pubblico della città. È posizionato sul Colle Santo Stefano a quasi 100m di altezza e dal suo belvedere è possibile godere di una vista sul mare, sui colli e sulla città, di cui si riescono a scorgere molti dei suoi principali monumenti e punti di interesse: il Palazzo del Governo, le Chiese di San Domenico e di San Francesco alle Scale, il Duomo di San Ciriaco, Piazza Cavour, il porto antico, il faro vecchio, il Campo degli Ebrei ed il Bastione del Cassero.

Dal cancello del parco, opera della scultrice Giovanna Fiorenzi (nota anche come Giò Fiorenzi, 1930 – 2020), si sale verso il monumento alla Resistenza per un dislivello di circa 13 metri. Lungo la scalinata sono disposte 16 lapidi in ferro che riportano gli avvenimenti più importanti vissuti dalla città di Ancona dal 1922 al 1945. I testi sono di Franco Antonicelli (poeta, saggista e antifascista, 1902 – 1974)

Il monumento alla Resistenza è una scultura in bronzo dell’artista Pericle Fazzini (1913 – 1987), e riporta la frase “La Repubblica sorta dalla Resistenza si gloria della sua origine”, fu inaugurato il 17 ottobre 1965. Il monumento rappresenta un uomo appeso per le braccia ad un ramo di un albero stilizzato a sembianze umane, con al lato opposto un uccello posato sul ramo.

Il progetto di ambientazione del monumento alla Resistenza nel parco del Pincio è stato realizzato dall’architetto Paola Salmoni di Ancona in collaborazione con l’architetto-paesaggista Gilberto Orioli di Cesena.

In un’altra parte del parco le mura ottocentesche fanno da sfondo all’area giochi per bambini, alla pista di pattinaggio e al campo da calcio. Questo tratto di mura serviva da collegamento fra la Lunetta Santo Stefano (che si trova nei pressi del parco), imponente fortificazione voluta da Napoleone, e la fortezza rinascimentale della Cittadella (leggermente più lontana), situata sul Colle Astagno.

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