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Ankon: da mare a mare

La passeggiata da mare a mare che va dal porto al Passetto caratterizza da sempre la città di Ancona.
Lungo il percorso si susseguono quattro luoghi dove si svolgono le principali attività legate al lavoro, al commercio ed al tempo libero cittadini: piazza della Repubblica posta a diretto contatto con il porto, che costituisce l’ingresso alla città dal mare; corso Garibaldi che costituisce la spina centrale commerciale della città ottocentesca, piazza Cavour che rappresenta uno degli spazi pubblici più significativi di Ancona nonché lo snodo fra la città storica e l’espansione del primo novecento, viale della Vittoria che struttura tutto il quartiere Adriatico fino al Monumento del Passetto affacciato sulla Falesia.

Nel corso della camminata:

  • Teatro delle Muse
    oggi intitolato al grande tenore anconitano Franco Corelli, fu eretto in stile neoclassico tra il 1821 e il 1825 su progetto dell’architetto Pietro Ghinelli di Senigallia. Danneggiato durante l’ultimo conflitto mondiale, è stato riaperto al pubblico nel 2002.
  • Spina dei corsi Garibaldi e Stamira
    due assi viari portanti dell’assetto urbano di Ancona, realizzati dopo l’Unità d’Italia, quando nella città vennero abbattute le mura trecentesche per espandersi nella zona oltre l’odierna piazza Roma, verso il nuovo affaccio sul mare ad est. Corso Garibaldi,inizialmente intitolato a Vittorio Emanuele II, venne tracciato nel 1867. E’ l’asse principale che collega piazza della Repubblica a piazza Cavour. Corso Stamira invece, che si sviluppa da piazza Kennedy a piazza Cavour, è intitolato all’eroina anconitana che, durante l’assedio della città nel 1173 da parte delle truppe imperiali di Federico Barbarossa, diede fuoco ad una torre mobile dei nemici.
  • Corso Mazzini
    ha un tracciato sinuoso nella parte bassa, tra piazza della repubblica e piazza Roma, ossia l’antica via del Calamo, dove, prima dei grandi interventi trecenteschi, correva il torrente Pennocchiara. Il tracciato della via è invece rettilineo nel prolungamento ottocentesco compreso tra piazza Roma e piazza Cavour. proprio in piazza Roma sorgeva la trecentesca Porta Calamo, che venne demolita dopo il 1860, quando la via fu intitolata a Giuseppe Mazzini. Lungo il tracciato ottocentesco sono degni di nota il Mercato delle Erbe e il Palazzo di Giustizia.
  • Piazza Roma
    è il cuore dell’espansione urbana tardo-ottocentesca. Venne sistemata dopo l’unità d’Italia quando fu abbattutala cinta muraria trecentesca in cui si apriva Porta Calamo. La piazza è ben definita dalla quinta degli edifici circostanti risalenti all’Ottocento e al Novecento. Su un lato è collocata la Fontana dei Quattro Cavalli con il vicino Palazzo dell’Orologio, mentre sul lato opposto si trova il monumentale palazzo, con elegante porticato e cortile interno, edificato nel 1870 su disegno di Giovan Battista Gabuzzi, che ospita la sede del rettorato dell’Università Politecnica delle Marche.
  • Fontana del Calamo
  • Palazzo di Giustizia
    in stile neorinascimentale, fu progettato dall’ingegnere Alessandro Benedetti e ultimato nel 1884. Dell’edificio ottocentesco restano il perimetro murario esterno e lo scalone d’ingresso su corso Mazzini, con il bel portale fiancheggiato da colonne corinzie. L’interno e la copertura sono stati ricostruiti nel 1988, dopo il sisma del 1972, su progetto dell’architetto Guido Canella.
  • Mercato delle Erbe
    realizzato nel 1926 dalle officine dei Cantieri Navali di Ancona, è un tipico esempio di architettura in ferro e vetro, di chiaro gusto floreale. La sua struttura fu progettata per coprire piazza delle erbe, già adibita a mercato. L’interno è costituito da un unico grande spazio con botteghe e ampio ballatoio perimetrali, coperto da un leggero lucernario.
  • Piazza Cavour
    è la più ampia piazza anconitana. E’ stata progettata da Luigi Daretti, Ingegnere Capo del Comune di Ancona, con il Piano regolatore del 1861, prevista in testa al nuovo asse viario (l’attuale corso Garibaldi), e compresa all’interno della nuova cinta muraria che chiudeva la città dal forte del Cardeto alla lunetta Santo Stefano. Al centro della piazza viene posta la statua di Camillo Benso Conte di Cavour, statista piemontese il cui operato si rivelò fondamentale per l’Unità d’Italia. Nel 1926 furono abbattute le mura di cinta e la piazza diventò spazio di raccordo tra l’espansione ottocentesca di corso Garibaldi e quella novecentesca di viale della Vittoria.
  • Palazzo del Comune
    già palazzo del Littorio, è opera in stile eclettico dell’architetto Amos Lucchetti Gentiloni. Fu inaugurato il 3 novembre 1932 da Benito Mussolini, in visita ad Ancona per il decennale della Rivoluzione Fascista. Con la sua facciata arcuata conferisce monumentalità a questo spazio di cerniera tra piazza della Repubblica, piazza Roma, piazza Cavour e viale della Vittoria,  il nuovo asse viario che aprirà la città a un nuovo fronte mare, oltre a quello del porto. Nella Sala della Giunta vi sono quattro pannelli celebrativi dei fasti dell’era fascista, realizzati tra il 1930 e il 1932 dall’anconitano Pio Pullini.
  • Palazzo delle Poste
    ultimato nel 1926 venne realizzato dall’architetto anconitano Guido Cirilli. La leggera curvatura del fronte e le imponenti colonne del secondo ordine donano alla costruzione una qualità formale ed un’invenzione compositiva in gran parte inedite, pur nella derivazione dal modello romano del Vittoriano di Giuseppe Sacconi.
  • Viale della Vittoria
    lungo oltre un chilometro, venne ultimato nel 1920 con due sedi carrabili ed una pedonale nel mezzo, delimitata da un doppio filare di alberi. Inizialmente denominato viale Adriatico, solo dopo il 1918 prenderà l’attuale titolo.
  • Stadio Dorico
    costruito negli anni 1923-1924 su progetto dell’ingegnere Ramino Giorgetti e inaugurato nel 1930, fu realizzato nell’area del tiro a segno nazionale, lungo il viale della Vittoria. del vecchio poligono di tiro, il nuovo campo conservò, rinnovandolo, l’ottocentesco fabbricato d’ingresso. La curva nord e le gradinate ad est furono ricavate sulla pendenza naturale del terreno. La prima partita ufficiale venne disputata nel 1931.
  • Monumento ai Caduti
  • Il Passetto
    punto terminale dell’asse viario che attraversa Ancona da mare a mare, pensato, progettato e realizzato dall’architetto anconitano Guido Cirilli.
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