Informazioni

La Biblioteca Benincasa è una biblioteca di pubblica lettura e conservazione, come gran parte delle biblioteche pubbliche delle Marche.

Ha sede attuale nel monumentale palazzo Mengoni Ferretti, costruito nel XVI secolo, già dimora della nobile famiglia anconetana e venduto dalle ultime discendenti al Comune di Ancona nel 1949.

Il patrimonio documentario della biblioteca, a disposizione dei cittadini e dell’utenza in generale, si compone di:

  • Narrativa e saggistica: produzione letteraria contemporanea, classici, biografie, manuali, saggi, per la quasi totalità collocata a scaffale aperto;
  • Cinema: raccolta di DVD di cinema italiano e straniero; raccolta di fiction televisive;
  • Settore locale: comprende opere riguardanti la storia e la cultura delle Marche in generale e di Ancona in particolare. La raccolta offre attualmente circa 5.000 monografie (pubblicate dalla seconda metà dell’Ottocento ai giorni nostri) e 809 periodici, di alcuni dei quali è stato fatto lo spoglio;
  • Conservazione: questo settore di compone di manoscritti, stampe, fondi librari antichi, documenti fotografici, manifesti. In particolare tra il materiale raro e di pregio vanno annoverati 62 incunaboli (libri stampati alla fine del Quattrocento), circa 2.600 cinquecentine e un numero non quantificabile di edizioni del Seicento e del Settecento.   I manoscritti di carattere generale sono 342, alcuni dei quali costituiscono le fonti principali per la storia di Ancona, come la Storia di Ancona di Camillo Albertini. La Biblioteca conserva anche il celebre Portolano di Grazioso Benincasa (sec. XV).  Ad essi si aggiungono 241 manoscritti musicali, donati alla Benincasa dalla famiglia Nappi nel 1937. La raccolta riflette gli interessi culturali di Carlo Ignazio Nappi (1723-1796) e di suo figlio Emanuele (1767-1836); comprende, in prevalenza, manoscritti databili dalla seconda metà del secolo XVIII fino ai primi anni del secolo XIX;
  • Lasciti di alcune biblioteche private, confluiti in vari momenti nel patrimonio della Benincasa: Modena (anno 1959, di 1335 volumi), Cesanelli (anno 1966, di 1200 volumi), Terni (anno 1966, di 2378 volumi), Kurek-Del Vecchio (anno 1974, di 1140 volumi), Mazzagalli-Sorgoni (anno 1981, di 984 volumi), De Felice (anno 1987, di 221 volumi, tutti in lingua tedesca), Acquabona (anno 1992, di 706 volumi).

Per gli utenti è a disposizione una Sala di lettura dove sono direttamente a disposizione:

  • l’intera collezione di narrativa corrente e di poesia;
  • una sezione di saggistica corrente;
  • i quotidiani del giorno;
  • gli ultimi numeri di alcune riviste di interesse generale;
  • una scelta di opere base per la consultazione.

Tutte le altre opere della Biblioteca possono essere richieste al personale della Sala di Lettura che provvederà a recuperarle e a consegnarle all’utente.
Oltre alla Sala di Lettura, è possibile utilizzare lo spazio della Sala di Studio (già Emeroteca) per la lettura in sede delle opere della biblioteca e per l’utilizzo di materiale librario proprio.