Sversamenti in mare: i sindaci di Ancona e Falconara annunciano la gara di progettazione. Intervento da 22 milioni di euro


I Sindaci di Ancona e Falconara, Valeria Mancinelli e Stefania Signorini hanno illustrato oggi un importante step del percorso verso la mitigazione e la soluzione del problema degli sversamenti in mare, che interessa il litorale dei due Comuni con analoghe caratteristiche. E’ stato infatti adottato nei giorni scorsi dal Consiglio di amministrazione di Viva Servizi- cui è stato dato mandato di sviluppare le strategie stabiliti dai due consigli comunali congiuntamente- un documento preliminare di progettazione- DPP- che di fatto sancisce il passaggio dalla fase di programmazione a quella di progettazione e quindi di realizzazione degli interventi, in un arco temporale che- fa sapere Viva Servizi- sarà complessivamente di 8 anni (5 anni per la progettazione e 3 per l’esecuzione delle opere). Nel mese di settembre verrà indetta la gara per la progettazione di un intervento dal costo complessivo di 22 milioni di euro – per il quale è stata già reperita la copertura finanziaria (a carico di Ato 2 Marche Centro)- che destina 1 milione destinato alla progettazione nel suo complesso. Due milioni di euro saranno a carico della Regione Marche.

 

 

“Riguardo ad un tema così complicato- ha dichiarato il sindaco Mancinelli-  era necessario lavorare insieme visto che il tratto di costa é uno e non può restare nei confini amministrativi,  Questo significa condividere la strategie come è già stato fatto negli anni scorsi.   Dopo approfonditi studi e dibattiti siamo pervenuti ad una deliberazione identica e a definire una comune strategia di interventi, sulla base della quale si è dato mandato lo scorso anno  a Multiservizi, oggi Viva Servizi per procedere, passando dalle parole ai fatti.  Reperendo, cioè le risorse e procedendo con la progettazione vera e propria.   Lo step di oggi- ha concluso Valeria Mancinelli- non nasce così, è frutto di un lavoro e ora siamo alla fase della partenza concreta”.  ”Confermo che si trattato di un percorso complesso e articolato- ha dichiarato il sindaco Stefania Signorini-  in cui ci si è confrontati con la cittadinanza e con il consiglio comunale.  Lo studio si è avvalso anche dell’apporto dell’Università Politecnica delle Marche, che ha preso atto anche delle caratteristiche geomorfologiche del territorio, che non sono  omologabili ad altri Comuni come Rimini, ad esempio.  Gli indirizzi stabiliti dai due consigli, congiuntamente, hanno dato più forza ai nostri intenti. Quello di oggi, con lo stanziamento dei fondi da parte dell’Ato, è un punto di arrivo importante”.

(a questo link lo studio di VivaServizi)

STUDIO PER L’INTERVENTO

 

“Questo documento che abbiamo adottato- ha spiegato il neodirettore di Viva Servizi, Moreno Clementi-  si pone l’obiettivo di contenere la frequenza e la portata degli sversamenti,  di creare meno disagi possibili nel realizzare le opere a bagnanti e operatori  e di effettuarle per stralci funzionali, nel numero di 3.   Anche se l’arco di esecuzione dei lavori sarà lungo si opererà in contemporanea e ogni singolo intervento avrà il suo peso nel contenere in itinere il fenomeno degli sversamenti che, peraltro,  nel 2018 hanno inciso per il 20% sulla totalità delle 90 giornate definiti “balneabili”, non oltre, senza dimenticare che i divieti di balneazione sono sempre fissati a titolo preventivo.   Con la gara unica di settembre verranno individuati le figure professionali adeguate dai progettisti – ai quali verrà chiesto anche di individuare eventuali soluzioni alternative-  fino alla direzione lavori.

Un intervento- hanno convenuto i due sindaci- tra i più consistenti tra quelli realizzati       negli ultimi anni nel territorio