Waterfront

Riassetto delle banchine del Molo Nord ed un nuovo fronte mare. Le navi da crociera approderanno davanti all’Arco di Traiano, dove la banchina ospiterà anche il terminal per i crocieristi, mentre gli yachts di lusso potranno attraccare poco più in là, verso la Lanterna rossa, in un’area di un chilometro e mezzo di lunghezza completamente recuperata per nuove funzioni di accoglienza e svago. Eccolo, il volto del primo tratto di waterfront finalmente realizzabile con concretezza e tempi certi, che l’Autorità portuale ha disegnato procedendo al riassetto delle banchine del Molo Nord, in un progetto che ha ricevuto un sostegno operativo pieno e convinto dall’Amministrazione comunale. Lo spostamento dell’approdo delle crociere nel porto storico rappresenta un tassello maturo e fondamentale per avviare rapidamente il percorso di valorizzazione strategica delle eccellenze presenti sul fronte mare. Con lo spostamento di queste funzioni si realizza di fatto il lungomare che Ancona non ha mai avuto.

Conclusione delle progettazioni e avvio dei procedimenti entro l’anno in corso e inizio dei lavori tra il 2015 e il 2016. Al massimo nel 2017 i turisti di tutto il mondo imbarcati nelle compagnie di crociera, potranno arrivare in città e sbarcare nel porto antico, davanti a uno dei monumenti simbolo della nostra città, in un’area dove l’Amministrazione sta progettando una serie di iniziative di valorizzazione, a partire dal’area archeologica del porto traianeo.

Il traffico crocieristico ha assunto nel porto di Ancona una dimensione rilevante a partire dal 2005, con la realizzazione del Terminal crociere e l’arrivo della Costa Classica della Compagnia Costa Crociere. Nel 2007 si è aggiunta la MSC Crociere con la MSC Opera, sostituita successivamente con la MSC Armonia. A partire dalla stagione 2015, inoltre, La MSC utilizzerà proprio per la rotta di Ancona una nave di eccezionale portata, la MSC Sinfonia, lunga 275 metri. E anche la compagnia Costa, che sembrava propensa ad uno stop, tornerà l’anno prossimo alla grande con una strutture ricettiva in grado di ospitare navi oltre i 250 metri di lunghezza. Un vero business, quelle delle crociere, che ha portato nello scalo dorico in 8 anni di attività la bellezza di 744.251 passeggeri, con una crescita, lo scorso anno, del 5%. La ricaduta economica per il territorio è ragguardevole: è stato calcolato che in media passeggeri spendono 62 euro a persona nella tappa anconetana e la cifra aumenta se si imbarcano ad Ancona. A questa cifra si sommano gli introiti legati alle tasse, ai diritti doganali e le spese relative ai servizi per la nave. Per farla breve….il passaggio di questi giganti del mare porta un indotto notevole- che si aggira attorno a 9 milioni di euro e che si traduce complessivamente in ben 4200 posti di lavoro.

E’ anche iniziato naturalmente un ragionamento complessivo e coerente relativo all’area, ai suoi contenitori e infrastrutture nel suo complesso: sulle nuove funzioni dell’Istituto Nautico, sulla connessione tra la nuova area portuale e il centro città attraverso un collegamento migliore con via della Loggia e il lungomare Vanvitelli, tenendo presente che tra pochi mesi entrerà in funzione l’ascensore di palazzo Anziani, vera “cerniera” tra area portuale e centro storico.

Proprio in considerazione del peso strategico del tema, la giunta ha approvato un atto di indirizzo per valorizzazione del fronte mare e ha costituito un gruppo di lavoro che, in stretta collaborazione con gli uffici competenti dell’Autorità Portuale, è attivo per la definizione degli strumenti amministrativi più idonei a garantire la realizzazione del progetto di riassetto delle banchine, in tempi rapidi e certi. Il documento programmatico approvato dalla giunta non solo fissa la necessità della valorizzazione del Fronte mare e definisce una strategia unitaria con l’Autorità portuale, ma sancisce, in armonia con il Ppe del Porto e con il Piano per le città, le vocazioni e le connotazioni di alcune aree dello scalo in grado di ottimizzare gli spazi portuali con il sistema urbano.