Chi omette o ritarda il versamento dell’imposta è soggetto alla sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato (art. 13 d.lgs. 471/1997).

Per non incorrere in queste sanzioni, in caso di omesso, parziale o tardivo versamento della IMU e TASI i contribuenti potranno spontaneamente decidere di mettersi in regola, utilizzando lo strumento del “ravvedimento operoso”.

Non è possibile avvalersi del ravvedimento nei casi in cui la violazione sia già stata constatata, ovvero siano iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari o accertamenti già notificati).

La regolarizzazione dell’omesso, parziale o tardivo versamento può essere effettuata, secondo quanto stabilito dall’art. 13, d.lgs. n. 472/97, con il versamento contestuale di:

  • importo dovuto a titolo d’imposta;
  • sanzione amministrativa nella misura ridotta;
  • interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno (0,3% dal 01/01/2018)

Nel riquadro sottostante vengono evidenziate le 4 tipologie di ravvedimento con l’indicazione delle scadenze utili per ricorrere al ravvedimento operoso per l’anno 2018 in caso di omesso, parziale o tardivo pagamento IMU e della TASI:

SCADENZE UTILI PER REGOLARIZZARE IL PAGAMENTO – ANNO 2018
Tipi di ravvedimenti Termine per ravvedersi Sanzione ridotta
ACCONTO
scadenza 18/06/2018
SALDO
scadenza 17/12/2018
RAVVEDIMENTO SPRINT (entro 14 giorni dalla scadenza) entro il 02/07/2018 entro il 31/12/2018 0,1% per ogni giorno di ritardo
RAVVEDIMENTO BREVE (tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza) entro il 18/07/2018 entro il 16/01/2019 1,50%
RAVVEDIMENTO INTERMEDIO (tra il 31° ed il 90° giorno dalla scadenza) entro il 17/09/2018 entro il 18/03/2019 1,67%
RAVVEDIMENTO LUNGO (tra il 91° giorno ed entro 1 anno) entro il 18/06/2019 entro il 17/12/2019 3,75%

Come si evince dalla tabella sopra riportata, l’importo della sanzione dovuta a titolo di ravvedimento varia in funzione dei giorni trascorsi tra la scadenza prevista per il versamento dell’IMU e della TASI e la data della regolarizzazione.

Quanto agli interessi, la formula da applicare per il calcolo degli interessi è la seguente:

(imposta non versata x tasso legale x numero dei giorni di ritardo) / 36.500

Il versamento del ravvedimento operoso nei casi di omesso, tardivo o insufficiente versamento delle somme dovute deve avvenire tramite modello F24 (o apposito bollettino di conto corrente), barrando la casella relativa a”ravvedimento operoso” e indicando l’importo totale comprensivo dell’imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi.

Con lo stesso strumento messo a disposizione per il calcolo dell’IMU e della TASI è possibile automaticamente calcolare le maggiorazioni dovute per i versamenti tardivi e/o insufficienti. Il contribuente potrà quindi stampare il modello F24 predisposto dal programma Calcolo IUC ”, che effettua il calcolo in automatico, comprensivo delle maggiorazioni dovute a titolo di ravvedimento operoso, e pagarlo presso gli sportelli bancari/postali.