IN CIVITATE: LO SGUARDO DI CORRADO MAGGI SULLE OPERE URBANE DI TRUBBIANI


Mostra fotografica con uno scritto e una poesia di Francesco Scarabicchi

Curatela e Allestimento “Visioni di Architettura”, architetti Alessia Balducci, Valentina Romagnoli e Monica Maggi
Ideazione e coordinamento: Marco Nocchi, Francesca Di Giorgio
Comunicazione: Lirici Greci Design consultancy

dal 21 ottobre al 10 dicembre ad Ancona
presso la Mole Vanvitelliana – Magazzino tabacchi
e presso lo showroom Contemporaneo di piazza del Plebiscito

Uno degli interventi previsti nel 2017 attorno alla figura di Valeriano Trubbiani, è quello della mostra In Civitate, dedicata al Maestro dal fotografo Corrado Maggi.

Le sale Magazzino Tabacchi ospitano nell’autunno questa esposizione, godendo anche di un avamposto in centro città, rappresentato dallo showroom Contemporaneo, che allestirà cinque opere della mostra nei propri spazi.

Il progetto del fotografo Maggi, sensibile e attento osservatore dei diversi luoghi e ambienti del capoluogo e artefice di numerose esposizioni su questi temi, è sapientemente focalizzato sulle opere urbane di Valeriano Trubbiani, tra i più grandi scultori italiani viventi, che ad Ancona vive e opera ormai da lungo tempo. L’iniziativa scaturisce dall’ammirazione e dalla devozione del fotografo e della cittadinanza verso il Maestro che ha lasciato segni importanti e presenti nella quotidianità del capoluogo, basti pensare alla croce devozionale nella Cattedrale, al gruppo Mater Amabilis nel centro città e al sipario tagliafuoco al Teatro delle Muse.

Corrado Maggi raccoglie la sfida di ritrarre i suoi capolavori, reinterpretandoli con una maestria “analogica”, grazie alla sua preziosa Nikon Fm2 degli anni ’70.
Il percorso fotografico si svolgerà lungo un tragitto che conta trentacinque foto inedite e diviso in tre reportage: il reportage nella città, il reportage nell’atelier e un altro nel viaggio emotivo e sensoriale fra le opere del maestro.

Il reportage nella città focalizza nella prima parte della mostra le opere di Trubbiani collocate in città, dalla Cattedrale di San Ciriaco sul colle Guasco e la Pinacotea Civica Francesco Podesti, al Teatro delle Muse al Museo Omero passando per Piazza Pertini e la Chiesa di San Cosma, non ultima dalla Facoltà di Ingegneria. La seconda e terza parte sono tappe di meditazione all’interno del “magazzino” di Trubbiani, quasi un luogo sacro e incontaminato. Tutti gli scatti rigorosamente e in bianco e nero.

L’intero progetto, patrocinato e sostenuto dal Comune di Ancona e dalla Regione Marche, è della Galleria Puccini di Ancona, che idealmente esce dalle proprie mura per offrire alla città uno spazio espositivo diffuso, grazie a una collaborazione con istituzioni ed aziende private unite nel rendere omaggio al maestro Trubbiani attraverso le opere fotografiche di Corrado Maggi.
Un’appendice della mostra è costituita dalle cinque fotografie esposte presso lo showroom Contemporaneo in piazza del Plebiscito, che ospiterà anche alcuni incontri a tema e video installazioni, a cura dell’arch. Anna Paola Quargentan, in collaborazione con arch. Fabio Marcelli – Poliarte Design Academy.
Qui di seguito gli appuntamenti:

Sabato 21 ottobre, dalle ore 20 alle ore 22 Contemporaneo Lounge,
Performance site specific con la coreografa-danzatrice Stefania Zepponi – associazione Hexperimenta, con degustazioni;

Sabato 11 novembre, ore 17,30 “CineTrubbiani”, Proiezione di immagini dedicate a Valeriano Trubbiani;
Sabato 2 dicembre, ore 17,30 “DialogArte” dialogo con il fotografo Corrado Maggi con la partecipazione di Francesco Scarabicchi, autore di uno scritto e di una poesia dedicati a Trubbiani e lo stesso Maestro Valeriano Trubbiani.

Orari della Mostra,
mar-sab 17,30-20,00
dom. 10,00-12,00 – 17,30-20,00
chiusa il lunedì

info: info@liricigreci.it
339 5765857
338 5809611

Nota dell’Autore: Corrado Maggi

Il progetto nasce dalla sensazione di “mancanza”,
quella di non aver ripreso almeno una delle opere pubbliche anconetane di Valeriano Trubbiani, nella mia mostra “Ancona città scura, storia di pietra e luce”, realizzata
alla Mole Vanvitelliana nel 2012.
Sento il bisogno di utilizzare le mie foto per ripagarlo
del contributo che ha dato alla comunità.
È un viaggio in una mostra già pubblica, a disposizione
di tutti, attraverso il mio sguardo sulle sue opere urbane,
che costituiscono un tesoro dell’arte sua e della nostra bellezza.

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