Il 15 marzo alle 17.30 presentazione del libro “La città degli altri” di Gabriella Pelizza Boyer

Il 15 marzo alle 17.30, presso lo Spazio Incontri della Benincasa (ingresso da Piazza del Plebiscito 33,) verrà presentato da Vito D’Ambrosio il libro di Gabriella Pelizza Boyer “La città degli altri. Il manicomio provinciale di Ancona tra reclusione e libertà” (Affinità Elettive).  Sarà presente l’autrice.

Considerato uno dei migliori d’Italia nel primo Novecento, frequentato da medici e studenti di varie specialità che fruivano dei laboratori e confrontavano idee ed esperienze, il manicomio di Ancona ha costituito l’embrione di una scuola anconetana di medicina. Le sue vicende sono legate ai più importanti eventi del secolo scorso: le due guerre mondiali e la resistenza, il fascismo e le persecuzioni razziali, i due terremoti di Ancona, il ’68 e le successive trasformazioni del costume e della politica. Grazie a questo libro riemergono figure straordinarie che hanno cercato di gettare dei ponti tra chi stava dentro e chi fuori delle mura del manicomio, in una stagione di entusiasmo e impegno nella trasformazione della società.
Gabriella Pelizza Boyer ha svolto la sua prima attività di lavoro in un Centro psicomedicopedagogico a Roma. Ha poi collaborato a inchieste sociologiche e svolto attività di lavoro, insegnamento e supervisione nel campo del servizio sociale. Trasferitasi nelle Marche nel ’66, ha insegnato storia e filosofia al liceo e didattica della storia all’università di Macerata. Ha collaborato a vari dizionari e libri. Ha pubblicato articoli su “Storia e Problemi contemporanei” e “Rassegna storica del Risorgimento” e partecipato alla mostra dell’istituto Gramsci sul ’68 allestendo la sezione relativa al manicomio di Ancona.
Vito D’Ambrosio, pretore di Ancona dal 1971 al 1986, fino al 1990 ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Nominato nel 1990 sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione, sostenne l’accusa al maxiprocesso di Palermo istruito da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
E’ stato presidente della Regione Marche dal 1995 al 2005. In seguito è ritornato in magistratura, riprendendo il suo incarico di sostituto procuratore generale. Nel 2013 è stato insignito del Premio Renato Benedetto Fabrizi dell’ANPI.