Ti sei dimenticato di pagare l’acconto IMU 2020? Ecco le informazioni per regolarizzarsi.

Martedì 16 giugno 2020 è scaduto il termine per il pagamento dell’acconto IMU per l’anno 2020.

I contribuenti che non hanno eseguito il regolare versamento IMU nei termini di legge possono SPONTANEAMENTE regolarizzare la propria posizione pagando l’imposta, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno e la sanzione amministrativa nella misura ridotta.

Nel riquadro sottostante vengono evidenziate le 6 tipologie di ravvedimento in caso di omesso, parziale o tardivo pagamento IMU:

RAVVEDIMENTO OPEROSO PER OMESSO / PARZIALE O TARDIVO VERSAMENTO IMU
Tipi di ravvedimenti Modalità ravvedimento Sanzioni Interessi
RAVVEDIMENTO SPRINT Versamento entro 14 giorni dalla scadenza 0,1% per ogni giorno di ritardo calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)
RAVVEDIMENTO BREVE Versamento tra il 15° ed il 30° giorno dalla scadenza 1,50%

(= 1/10 del 15%)

calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)
RAVVEDIMENTO INTERMEDIO Versamento tra il 31° ed il 90° giorno dalla scadenza 1,67%

(= 1/9 del 15%)

calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)
RAVVEDIMENTO ORDINARIO Versamento oltre il 90° giorno dalla scadenza ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione 3,75%

(= 1/8 del 30%)

calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)
RAVVEDIMENTO ULTRANNUALE Versamento entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva IMU ed entro 2 anni dal medesimo termine 4,28%

(= 1/7 del 30%)

calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)
RAVVEDIMENTO LUNGO Versamento oltre i 2 anni dal termine della presentazione della dichiarazione IMU e fino a 5 anni dal medesimo termine 5,00%

(= 1/6 del 30%)

calcolati a giorni, per i giorni di ritardo (solo sul tributo)

Tutti i versamenti relativi al ravvedimento operoso IMU vanno effettuati con modello F24, nel riquadro “Sezione IMU e altri tributi locali”, indicando:

  • il codice comune dove si trova l’immobile (per Ancona A271), barrando la casella “Ravvedimento”;
  • i codici tributo dell’imposta;
  • l’anno di riferimento;
  • l’importo totale versato.

Per il calcolo del ravvedimento è sempre possibile rivolgersi a centri di assistenza fiscale o a  professionisti. In alternativa, Ancona Entrate mette a disposizione dei cittadini i seguenti servizi:

  • collegandosi al sito internet di Ancona Entrate (anconaentrate.it) è possibile utilizzare un’applicazione “Calcolo IMU” che effettua il calcolo dell’importo dovuto, degli interessi e della sanzione ridotta e consente di stampare il modello di pagamento F24. Per effettuare correttamente il conteggio è indispensabile disporre della rendita catastale aggiornata per tutti gli immobili posseduti: i dati catastali richiesti sono comunque reperibili presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio, che fornisce altresì un servizio online gratuito per la consultazione delle rendite catastali.
  • presso gli sportelli al pubblico di Ancona Entrate sarà attivo un servizio di calcolo dell’IMU.

Il conteggio sarà effettuato sulla base della documentazione fornita dal contribuente, che resta responsabile del corretto adempimento tributario. Si dovrà compilare il MODELLO PRENOTAZIONE IMU indicando gli identificativi catastali aggiornati relativi a tutti gli immobili posseduti, la rendita, la percentuale e il periodi di possesso e ogni altra informazione relativa a condizioni incidenti sulla quantificazione del tributo.

Per ulteriori informazioni, è possibile recarsi presso gli uffici di Ancona Entrate Srl in Via dell’Artigianato, 4 – Ancona o chiamare al numero verde 800.551.881.